Lugh

 

Celtic Music

Tradizioni musicali di Irlanda, Scozia, Galles, Cornovaglia, Bretagna e Galizia.

The Lugh è un Ensemble di Musica Celtica che esegue una miscela originale e vibrante di musica delle tradizioni di Irlanda, Scozia, Galles,  Bretagna.
Il repertorio è costituito principalmente da composizioni tradizionali e riarrangiamenti di brani tradizionali ma anche di composizioni originali.
The Lugh, guidati dal chitarrista compositore e cantante italiano naturalizzato britannico, Luigi ‘Iggy’ Pignatiello (De Gregori, Battiato, Nannini, McCarthy, Greenoch, Zitello, etc.), offrono uno spettacolo che rappresenta un viaggio contemporaneo tra forme musicali antichissime.
Grazie ai diversi stili e attraverso il rispetto per la tradizione, emergono le qualità dei musicisti che fondono in maniera sapiente la loro pluriennale esperienza  nell’ambito della musica tradizionale con il personale eclettismo, un luminoso anello di congiunzione tra tradizione e improvvisazione che si arricchisce di variazioni e soluzioni originali.

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Triskelion (EP 2017)

Bio

Luigi ‘Iggy’ Pignatiello è un chitarrista, compositore e cantante italiano naturalizzato britannico. Luigi ha collaborato con artisti come Karen Carroll, Nasheet Waits, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Gianna Nannini, Kay McCarthy, Greenoch, Nicola Piovani, Roberto Pregadio, Giovanni Lindo Ferretti, Francesco Di Giacomo, Vincenzo Zitello, Massimo Giuntini, Gavino Murgia, Beppe Vessicchio, Tosca, Bungaro, Lina Sastri, la Bulgarian Symphony Orchestra, la Universe Orchestra, Cicci Santucci, Francesco Puglisi, Mike Applebaum, Franco Piana, Antonello Salis, Amy Stewart, Rodolfo Maltese, Massimo Moriconi, Massimo Manzi, Gavino Murgia, Michele Rabbia, Ambrogio Sparagna, Aracne Mediterranea, solo per citarne alcuni. 

Luigi è stata la chitarra solista nei Musical: “Tribute to G. Gershwin – An American in Paris” e “Parlami di me” con Christian De Sica. È stato anche chitarrista solista nella colonna sonora del film “Li chiamarono… briganti!”, diretto da Pasquale Squitieri.

Nel 2002 ha suonato a Mantova per il Premio Nobel Rita Levi Montalcini e nel 2005, per le sue esibizioni al Festival “La Notte della Taranta” (2004-2005), dove ha condiviso il palco con il batterista dei Police, Stewart Copeland, ha ricevuto la cittadinanza onoraria dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina. 

Debutta con il suo primo album nel 2005 “Crossworld – Introducing Luigi Pignatiello Quartet”. L’anno successivo pubblica “Luigi Pignatiello Trio – According to me”. Il suo terzo album, “Snap To Zero Crossing” lo vede in sala di registrazione a New York, dove incide con i musicisti americani, Nasheet Waits alla batteria e Greg Lewis all’organo hammond.

Trasferitosi a Londra nel 2008, prosegue la sua carriera artistica sulla scena britannica, suonando con il suo trio, il suo quintetto e recitals da solista.

Nel 2019 esce il doppio EP The Six Seasons, con il trombettista Kevin Davy, recensito positivamente anche dalla rivista musicale britannica “The Wire”.

Il suo debutto con la musica celtica avviene grazie alla collaborazione con la cantante irlandese Kay McCarthy, con la quale incide quattro cd e si esibisce in centinaia di concerti. In particolare il disco “Am” (Helikonia/Suonimusic 2000), prende il titolo da un brano da lui scritto ed arrangiato e del quale, la rivista di settore “Keltica”, nella recensione (n.43 agosto 2001), ha scritto: “… il più bel brano dell’album…una sonora pacatezza di raffinata eleganza”; e Rianta (2004), invece lo vede nella molteplice veste di compositore, arrangiatore chitarrista e cantante. Compone infatti la musica dei brani Noralai e Shall We Two Meet Again (brano che lo vede anche cimentarsi in duetto con la cantante irlandese) e l’arrangiamento di altri brani del disco. 

Si esibisce così nei più grossi Festival internazionali e nazionali quali: il Festival Interceltique de Lorient (il prestigioso festival di musica celtica che si svolge in Bretagna), Folkest, Festival Celtique di Aosta, ecc. e su palchi nazionali come il Palavobis di Milano, il Palaeur, di Roma e nei club storici quali il Folkstudio di Roma il Gilgamesh di Torino, ecc, avendo l’opportunità di entrare in contatto con musicisti come John Renbourn e Mike Cooper.

Successivamente è stato co-fondatore del gruppo Greenoch, il gruppo, che ha venduto migliaia di copie e considerato dalla critica uno dei miglior gruppi italiani di musica celtica, con il quale registra il cd “Tales” (Fairylands records 2001) e “Krn” (Fairylands records 2003). Si esibirà così presso la Filarmonica Romana, il Teatro Olimpico di Roma, il Feronia Festival, Brugges (Belgio), Intermundia, Premio Ciampi, il Fairylands Festival, il Teatro Vittoria di Roma, il Triskell Festival di Trieste, ecc. 

Nel recensire il disco “Tales” la rivista Celtica ha scritto di lui: “… il chitarrista che ha avuto modo di esporre il suo talento davanti migliaia di persone al Festival Interceltique di Lorient…”.

Dal 2013 è il produttore del Podcast Music Without Frontiers Show, che presenta le sue composizioni istantanee.

Luigi è attivamente impegnato nella produzione e promozione della sua musica, mentre compone e suona per una varietà di progetti in tutto il mondo.